Tutti i luoghi del mito, geografia di San Nicola

Chi è stato san Nicola e soprattutto come è riuscito a diventare Babbo Natale, iniziando una concorrenza spietata ai Magi e alla Befana, infine battendoli?

La risposta è nelle tre palle dorate sul vangelo che il nostro Patrono tiene con la sinistra in tutte le statue e i quadri e i santini che lo raffigurano.

Che cosa sono queste tre palle dorate? Centrano qualcosa con le renne?

Rispondiamo a queste domande ripercorrendo la storia di san Nicola.

L'esordio in Turchia: Santo subito!

Alla fine del III secolo Nicola nasce e cresce a Myra, piccola città dove tutto é subito pettegolezzo: voci di strada dicono che il suo vicino di casa vuole fare prostituire le figlie per ricavare denaro per il loro matrimonio. Col favore delle tenebre Nicola lancia un sacchetto di monete d’oro in casa del povero vicino attraverso la finestra aperta. Così il primo matrimonio s'ha da fare. Nicola ripete il gesto ed il padre sposa le altre due figlie.

Da subito dunque Nicola esordisce sulla scena nel ruolo di portatore di doni, ma è solo l’inizio: diventa prima vescovo della sua città e viene poi proclamato santo.

L'uomo che mette d'accordo ortodossi, cattolici e protestanti.
Il culto di san Nicola ha una grande diffusione, come potete vedere voi stessi dal grande numero di chiese a lui dedicate segnalate in mappa. Una star ecumenica, protettore di zitelle, di marinai e - in modo particolare - dei bambini. Ogni 6 dicembre i piccoli Europei si svegliavano felici perché san Nicola aveva portato loro doni.
Nel mondo ortodosso san Nicola non teme confronti, neppure con santi come Giorgio, Teodoro, Demetrio o Sergio.
Benché restio al culto dei Santi, anche il mondo protestante strizza da sempre l'occhio verso il culto di san Nicola: nemmeno l'austero Lutero ha potuto nulla contro l'eroe dei bambini.

Anzi, sono proprio navi di olandesi protestanti a portare il mito di san Nicola nel nuovo mondo: l'America.

Verso “Santa Claus”: le renne, la barba.
Quando nel 1613 gli olandesi fondarono New Amsterdam (ora New York) portarono con sé tutte le loro tradizioni ed anche la devozione al nostro Patrono.
Nicola entra prepotentemente nel folklore americano.
Nel 1821 viene dato alle stampe un libro illustrato, “L’Amico dei Bambini”, in cui si legge:

Il vecchio Santa Claus con grande gioia
guida la sua renna (...)
per portare a te ogni anno i suoi regali

Questa è la prima attestazione scritta dell’uso delle renne.
Nel successivo 1822 l'immagine di san Nicola subisce un’ulteriore trasformazione.
Clement Clarke Moore nella sua poesia “La Visita di S. Nicola” scrive:

Era la notte prima di Natale (...)
Le calze erano appese al camino con cura,
nella speranza che S. Nicola sarebbe arrivato presto (…),
una slitta in miniatura tirata da otto piccole renne
con un piccolo vecchio alla guida, così amabile e agile
capii subito: quello dev’essere San Nicola (...)
la barba era bianca come la neve (…),
aveva una faccia larga, e un po 'di pancia rotonda (…)
Era grassottello e paffuto, proprio un vecchio allegro elfo.

La svolta verso Santa Claus è ormai conclusa, manca solo l’ultimo dettaglio: l’abito rosso bordato di pelliccia bianca. Questo è diventato il suo look universalmente noto a partire dal 1931, quando la Coca Cola inizia ad utilizzare l'immagine di Santa Claus per le campagne pubblicitarie della sua celebre bevanda. Le immagini sono su tutti i rotocalchi dell’epoca!
Purtroppo non si è raggiunta ancora unanimità riguardo il paese di residenza di Santa Claus. I bambini del Nord America sostengono che Nicola abiti al Polo Nord, quelli d’Europa invece in Lapponia, esattamente sul Circolo Polare Artico. I norvegesi collocano il suo ufficio postale a Drøbak.

Abbiamo voluto riappropriarci del nostro Patrono costruendo questa mappa, georeferenziando tutti i posti a Lui dedicati sulla Terra. Ovviamente molti luoghi sono ancora da aggiungere: chiediamo dunque il vostro piccolo contributo. Basta twittare #geosannicola per inviarci le vostre segnalazioni!