Open Data Day Bari 2014: un piccolo racconto della giornata

Con un pubblico pienissimo di giovani studenti, ecco com'è andata la giornata barese dedicata agli Open Data.

La sessione plenaria mattutina è introdotta da Michelantonio Trizio (Associazione OpenBSK) e moderata dal giornalista Ludovico Fontana presso le strutture del Cineporto della Fiera del Levante. Con la diretta streaming curata da Gianluca Lattanzi la giornata si apre con l’intervento di Angelo Cassano e Francesco Colaianni, studenti presso l’Istituto Panetti di Bari e ideatori della app “Bari Smart”, applicazione che riusa i dati del trasporto pubblico urbano e che fornisce un valido supporto all’utilizzo dei mezzi pubblici attraverso smartphone. Poi è la volta di Vincenzo Patruno, Istat. I dati ci fanno conoscere quello che accade all’interno delle nostre città e dei nostri territori. Quello che sta venendo fuori è che le iniziative Open Data assieme alle politiche dei soggetti che tradizionalmente producono dati (Istat e Sistan) ma anche assieme ai dati satellitari, ai dati prodotti da sensori e a quelli generati dalle community e alle iniziative di civic hacking.

Gianni Semeraro, Università di Bari, a nome del gruppo di lavoro costituito da Cataldo Musto, Francesco Antonino e Luigiantonio Ionio, presenta la “Mappa Italiana dell’Intolleranza”, un progetto di VOX-Osservatorio italiano in collaborazione con l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, l’Università “La Sapienza di Roma” e l’Università degli Studi di Milano sui diritti che, se finanziata, permetterà di mappare in maniera geolocalizzata il livello di intolleranza nel nostro Paese (omofobia, razzismo, violenza sulle donne e disabilità) attraverso l’uso di parole chiave in Twitter.

E’ la volta dei beni culturali. Ne parlano Morena Ragone (Stati Generali dell’Innovazione) che racconta l’esperienza di beniculturaliaperti.it e a seguire quello di Mauro Bruno, Regione Puglia che parla dei beni culturali materiali e immateriali della Regione e di vari progetti in corso, tra cui quello della realizzazione della “digital library” regionale. Massimo Zotti (Planetek)sottolinea l’importanza dell’apertura dei dati satellitari tramite cui è possibile misurare cosa accade nelle nostre città e nelle aree metropolitane e ricavare dati che vanno a supporto della definizione delle strategie e delle politiche del territorio, come accade ad esempio con i dati relativi al consumo del suolo. E per la Regione Puglia parla anche Annibale D’Elia che racconta l’esperienza di “Libera il Bene” per quanto riguarda i dati relativi ai beni e ai progetti di riuso dei beni confiscati alla malavita organizzata.

 

In chiusura di mattinata è il momento dello Speaker corner coordinato da Gianvito Rutigliano. Apre Nicoletta Riccardi (Action Aid) raccontando il progetto di “Il diritto di cambiare dal basso” da poco concluso in alcune scuole superiori di Bari; sono proprio gli studenti degli Istituti Romanazzi e Santarella che hanno seguito il progetto , che illustrano le ricerche (e le proposte!) fatte sul miglioramento del sistema di mobilità urbana della città. eccoli dal vivo:

 

Ma non solo . “Open data” alla mano anche gli studenti dell’istituto Giulio Cesare scelti per il progetto “A Scuola di Open Coesione” proseguiranno con la ricerca sulla mobilità barese e su altro, in particolare inquinamento marino e misurazione degli sprechi, come preannunciato dalla Community Manager del progetto. A seguire chiude l'angolo degli speaker il prof. Giuseppe Pirlo (Università di Bari) che presenta una call for paper su dati aperti ed agenda digitale per una pubblicazione di cui è curatore .

Nella sessione pomeridiana partono tre track parallele: un monithon, un mapping party ed un datalab.

 

Francesco Paolo Lovergine, ricercatore CNR, membro della Free Software Foundation Europe e storico mapper pugliese coordina la track dedicata a OpenStreetMap. Dopo un breve briefing il gruppo si è spostato tra i padiglioni della Fiera del levante per rilevare sul campo waypoint su edifici precedentemente ricalcati in aula attraverso Josm, l’editor standard di OSM.

Paola Liliana Buttiglione e Chiara Ciociola co-organizzatrici dell’Open Data Day barese mediante l’associazione AkuBari, coordinano un Monithon, track sul monitoraggio civico di progetti finanziati con i fondi europei e presenti sul sito Opencoesione.gov.it. L'iniziativa si è svolta in contemporanea in tantissimi città d'Italia con diversi argomenti e focus d'interesse. Il tema scelto dai monithoners baresi è stato quello dei finanziamenti del PON R&C (Programma Operativo Nazionale "Ricerca e Competitività").

Il datalab gestito da Michelantonio Trizio (Associazione OpenBSK) vede la partecipazione di una dozzina di persone che si sono cimentate con i dati sulle agevolazioni erogate dalla Regione Puglia e reperibili nella sezione trasparenza del suo sito. I ragazzi, informatici, ma anche medici e laureati in lettere, cercano di ripulire il dataset e trovare nuovi dati per arricchirlo tramite tecniche di web scraping.

I prossimi passi? Aspettiamo proposte dalla nostra community!

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