Open Data Day 2015: com'è andata

Più di cento iscritti provenienti da tutta la regione ed una nutrita partecipazione all’Open Data Day di Bari, sabato scorso nell’aula magna del Politecnico, tutti a confronto per migliorare con i dati.

Dopo il saluto del Magnifico Rettore del Politecnico Prof. Eugenio Di Sciascio, Vincenzo Patruno dell’ ISTAT ha parlato di OpenPuglia, il progetto che vuole proporsi come piattaforma di riferimento per gli Open Data in Puglia, e del valore dei dati e della conoscenza aperta sia per la trasparenza dell’azione della Pubblica Amministrazione che come opportunità di sviluppo dell’intera regione. Il gruppo di “civic hacker” che anima OpenPuglia e che ha contribuito all’organizzazione dell’Open Data Day vuole infatti far leva sulle potenzialità offerte dai dati e dalla conoscenza aperta per promuovere non solo la partecipazione dei cittadini ma per abilitare nuovi modelli di governance del territorio finalizzati a migliorare la qualità della vita e il benessere dei cittadini, creando nuove opportunità di sviluppo economico per le imprese del territorio.

Ludovico Fontana del Corriere del Mezzogiorno ha moderato la prima tavola rotonda, aperta da Guglielmo Minervini, Assessore alle politiche giovanili, trasparenza e legalità della Regione Puglia, che ha discusso dell’importanza degli Open Data e dell’open knowledge come fattori abilitanti per la trasparenza ed in generale per la lotta alla corruzione ed all’illegalità. Minervini ha anche introdotto le strategie regionali sul fronte degli Open Data, con i prossimi appuntamenti dell’agenda regionale.

Giancarlo Di Capua di InnovaPuglia S.p.A., società controllata dalla Regione Puglia per la programmazione strategica a sostegno dell’innovazione ICT (Information and Communication Technology), ha quindi illustrato le strategie della Regione Puglia dal punto di vista dei processi per la liberazione dei dati, tra le difficoltà incontrate e gli obiettivi di lungo termine che puntano all’implementazione di un’infrastruttura che abiliti la pubblicazione dei Linked Open Data.

Tommaso Di Noia, professore associato del Politecnico di Bari, ha sottolineato come l’Università sia pronta a confrontarsi con le attuali sfide ed opportunità derivanti dalla crescente disponibilità di dati aperti, perché la Puglia vanta eccellenze nel campo dei Linked Data ed ha espresso il suo plauso alla convergenza tra le strategie regionali e le traiettorie di ricerca accademica avviate.

@TommasoDiNoia #opendata per estrarre conoscenza @SGIPuglia #openpuglia #oddit15 pic.twitter.com/mPimeuZY9k

— Giuseppe Zileni (@gzileni) 21 Febbraio 2015

In continuità con l’intervento precedente Giovanni Semeraro, professore associato dell’Università di Bari, ha richiamato l’attenzione sul contributo al processo di costruzione della conoscenza che deriva dall’analisi non solo dei dati ma anche del linguaggio, in quanto la maggior parte del cosiddetto User Generated Content (Web 2.0) è costituito da testo libero, come dimostra la capillarità con cui i Social Network si sono diffusi. È necessario pensare alla costruzione di una Social Machine che consenta al decisore pubblico di conoscere e monitorare in tempo reale l’opinione della comunità di riferimento e dei ‘portatori di interesse’.

Dopo una breve pausa, Lino Castrovilli di Pugliain.net ha moderato la seconda tavola rotonda, aperta da Massimo Zotti di Planetek Italia s.r.l. e rappresentante di SGI Puglia, l’articolazione regionale dell’associazione Stati Generali dell’Innovazione, ha portato il punto di vista delle aziende circa le opportunità di business che nascono dagli Open Data, e sulla necessità che la PA prosegua nel suo processo di liberazione dei dati intesi come materia prima, “nuovo petrolio dell’era digitale”, da usare per costruire valore. Claudio Laricchia, Direttore del Settore Traffico e Mobilità Urbana del Comune di Bari, ha illustrato il processo di liberazione dei dati che il Comune sta portando avanti, raccontando anche le difficoltà che l’amministrazione comunale e l’AMTAB, l’Azienda Municipalizzata dei trasporti di Bari, incontrano quotidianamente nel processo di apertura dei dati dell’infomobilità. L’intervento ha messo in luce gli ostacoli e le complicazioni che la PA deve affontare nel gestire anche le nuove modalità di interazione con i cittadini e gli utenti, il ruolo dei social network, ed i rischi legati alla privacy.

Nell’intervento successivo Morena Ragone, giurista dell’Università degli Studi di Foggia e membro di SGI-Puglia e della rete Wister, ha ripreso il tema della privacy per mettere in evidenza le aree di attenzione che l’apertura dei dati non può trascurare, con riferimento anche alla salvaguardia dei diritti individuali degli operatori della PA.

Il ruolo dei singoli individui come generatori di informazioni e dati è stato ripreso da Alessandro Marescotti, Presidente di Peacelink, che ha presentato il suo progetto Green Tour che punta a misurare la qualità dell’aria con dispositivi portatili e confrontare i dati raccolti con quelli divulgati dall’ARPA Puglia, richiamando ancora una volta l’attenzione sull’importanza della partecipazione civica per accrescere la consapevolezza e migliorare il benessere dei cittadini.

In conclusione Giuseppe Pirlo, professore associato del Dipartimento di Informatica dell’Università di Bari, ha rinnovando l’invito a lavorare insieme per superare le resistenze ed i ritardi nella liberazione dei dati e nello sfruttamento delle opportunità che da ciò derivano.

La sessione mattutina è stata quindi caratterizzata da interventi di buon livello, con Regione Puglia e Comune di Bari che hanno mostrato interesse e grande ricettività per gli obiettivi di OpenPuglia, che inizia ad essere riconosciuta come interlocutore per orientare le strategie regionali e comunali di liberazione dei dati. Le due tavole rotonde, mettendo a confronto esperti, giornalisti, cittadini ed esponenti di pubbliche amministrazioni, hanno creato i presupposti utili a lavorare assieme nell’immediato futuro.

Anche all’hackathon nel pomeriggio c’è stata una bella partecipazione, con buona presenza di sviluppatori e data analyst.

I leader dell'hackathon #odditba15 #oddit15 spiegano le track ai partecipanti: ambiente, cultura, Infomobility pic.twitter.com/2tysdm0Vki

— Vincenzo Patruno (@vincpatruno) 21 Febbraio 2015

Tre gli ambiti applicativi delle diverse track: beni culturali, infomobilità e ambiente.

La track dedicata al collegamento dei beni culturali su Wikipedia con OpenStreetMap, animata da Pietro Blu Giandonato, ha visto la partecipazione di di persone con background diversi, che hanno usato strumenti innovativi per lavorare sulla banca dati di OSM, divertendosi. Il risultato è stato l’aggiornamento del dataset di OpenStreetMap relativo ai teatri pugliesi con il collegamento alle pagine di Wikipedia. I partecipanti hanno anche fatto pratica su overpass-turbo, tool web dedicato all’estrazione di dati mediante query basate sui tag degli oggetti presenti nel database geografico di OSM. I dati sui beni culturali sono stati protagonisti anche delle attività del gruppo, animato da Maria Paola Marzocca, che si è avvicinato alla pratica degli Linked Open Data. Tommaso Di Noia ha innanzitutto introdotto i Linked Open Data, sottolineando la loro importanza per estrarre semantica dai dati e come il collegamento fra dati appartenenti a fonti diversificate sia esso stesso un dato. Di seguito sono stati analizzati i dati disponibili sui Beni Culturali della Puglia e, partendo dai dati grezzi, i partecipanti hanno iniziato ad apprendere come produrre, praticamente, un dataset in formato Linked Open Data. Il gruppo è andato, quindi, “oltre” gli Open Data, scegliendo di massimizzare il valore dei dati riguardanti i monumenti del comune di Bari e trasformando i dati stessi in conoscenza al fine di favorire “il racconto” e la valorizzazione dei beni culturali.

#paola #mazzocca hackathon su link ed open data e beni culturali a #odditba15 #oddit15 #openpuglia @sgipuglia pic.twitter.com/mLNbDkvowy

— Vincenzo Patruno (@vincpatruno) 21 Febbraio 2015

La track sull’infomobilità, animata da Michelantonio Trizio con il supporto del Google Developer Group Bari, ha visto invece avviare lo sviluppo di un’applicazione per segnalare aggressioni e danneggiamenti a bordo degli autobus dell’amtab. L’applicazione servirà anche per segnalare mezzi in avaria ed incidenti. Il gruppo di lavoro ha ideato le interfacce ed iniziato ad implementare la logica di interazione.

La track sull’ambiente infine ha lavorato partendo dall’analisi dei dati dell’ARPA, rappresentati nella piattaforma prototipale di OpenPuglia, presentata da Marco Fago con Giuseppe Zileni, e puntato alla creazione di una heatmap sui dati ARPA già raccolti, nonché all’individuazione di nuovi dataset sull’inquinamento ambientale in Puglia. La presenza di Vito Gallo, docente di chimica del Politecnico ha permesso di interpretare meglio i dati e fare considerazioni interessanti sulle cause degli andamenti apparentemente anomali di alcuni valori (es. PM10 e Black Carb), che sono stati così ricondotti a variazioni dei metodi di calcolo da parte di ARPA e a variabili climatiche. Si è cercato anche di arricchire il dataset dei dati di inquinamento ambientale aggiungendo le coordinate spaziali delle centraline in modo da permetterne la rappresentazione su mappa. E’ emersa chiaramente l’esigenza di disporre in maniera più semplice di questi strumenti di analisi, accessibili magari tramite App web o per smartphone, per fornire servizi utili ad aumentare la conoscenza dei cittadini e supportare meglio i processi decisionali.

@gzileni su ambiente e Infomobility a #oddit15 #openpuglia #odditba15 pic.twitter.com/n5gUQOT0zI

— Vincenzo Patruno (@vincpatruno) 21 Febbraio 2015

Il progetto OpenPuglia proseguirà nelle prossime settimane con il supporto della comunità pugliese e sarà presentato a Bologna in occasione dell’imminente raduno della comunità di Spaghetti Open Data: appuntamento quindi il 27 marzo, e sul gruppo di discussione per contribuire al progetto e continuare a “divertirsi con i dati”.