Europeana Eagle Project, “un ponte digitale verso il mondo antico”: breve storia di una buona pratica

(Repost da OpenPompei)

Lo scorso 16 Maggio Palazzo Massimo alle Terme ha ospitato l’incontro “Buone pratiche e progetti innovativi per la promozione dei beni culturali: EAGLE & Wiki Loves Monuments”.

Nella descrizione generale dell’evento si legge:

“Nel campo dei beni culturali, le opportunità offerte dalle tecnologie per la conservazione e la fruizione del patrimonio culturale hanno aperto scenari di grande interesse che però richiedono atteggiamenti nuovi da parte di tutti gli attori coinvolti: enti pubblici, imprese private, operatori del settore”.

Il progetto Eagle esemplifica molto bene questi “atteggiamenti nuovi” che consentono di potenziare la funzione pubblica e sociale delle discipline storiche, tra cui l’archeologia e di conseguenza l’epigrafia, usando le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione come agile veicolo di contenuti, stimolando la nascita di nuove prospettive di ricerca e facilitandone anche un riuso creativo, non solo a fini didattici.

La storia del progetto (in breve)

Eagle sin dalla nascita ha avuto un obiettivo assai ambizioso: “la registrazione di tutte le iscrizioni greche e latine anteriori al VII sec. d.C. secondo la miglior edizione esistente (eventualmente con ulteriori controlli ed emendamenti), corredate da alcuni altri dati fondamentali e, ove possibile, da una loro immagine”. Il progetto rappresenta il punto di arrivo dei lavori per la creazione di un’unica banca dati generale dell'epigrafia antica, avviata nel 1997 dall’AIGLE (Associazione Internazionale di Epigrafia Greca e Latina). Nel 2003 esso si evolve in una “federazione” di banche dati epigrafiche, costituita inizialmente fra tre Univesità: Bari, Roma ed Heidelberg cui si è aggiunta nel 2009 Alcalà.

Nel 2005 viene stipulata una convenzione con il Ministero dei Beni Culturali per la messa in rete delle riproduzioni fotografiche relative a iscrizioni antiche dell'Italia che sono edite e che sono o saranno in suo possesso. Nello stesso anno Eagle è stato inserito tra le linee di ricerca del Centro Linceo Interdisciplinare “Beniamino Segre”.

Europeana Eagle Project

Lo scorso anno è stato avviato un progetto di collaborazione tra Eagle ed Europeana, finanziato dalla Commissione Europea nell'ambito del programma di sostegno alle ICT, con lo scopo di fornire un unico portale di facile consultazione per le oltre 1,5 milioni di epigrafi ubicate nei diversi paesi dell'Unione Europea.

L’Eagle network si è esteso anche a Wikimedia Italia ed al CNR. Il CNR, in particolar modo, sta sviluppando un sistema di riconoscimento per immagini alla base anche di un’applicazione mobile, che consentirà tale riconoscimento tramite smartphone. Un’altra applicazione che sarà disponibile per gli utenti è destinata ad attività di storytelling, per assemblare narrazioni a partire dai documenti epigrafici. Wikimedia Commons sarà la piattaforma che consentirà agli utenti di arricchire i metadati dei testi epigrafici: ad esempio con le traduzioni multilingue dei testi epigrafici stessi.

Non è necessario soffermarsi sulla tecnologia che supporta il progetto, ma più sull’idea alla base del progetto: l’epigrafia è una disciplina che può essere studiata, presentata e condivisa da vari utenti. Tale idea è messa in pratica attraverso “atteggiamenti nuovi”:

- condivisione

Ognuna delle banche dati federate (EDH, EDR, EDB e HE) si è dimostrata capace della più ampia collaborazione. Il MIBACT, tramite apposita convenzione, ha eliminato l’ostacolo giuridico posto dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio per la pubblicazione delle immagini dei beni culturali.
La collaborazione internazionale ha trovato poi riscontro nel finanziamento da parte della Commissione Europea, condiviso da istituzioni di dodici Paesi (Italia, Germania, Spagna, Austria, Regno Unito, Romania, Ungheria, Croazia, Slovenia, Francia, Grecia, Belgio).

- uso dell’intelligenza collettiva

Eagle nasce dalla condivisione di saperi interdisciplinari: alla sua realizzazione hanno collaborato e collaborano informatici ed epigrafisti, epigrafisti classici e cristiani, storici ed epigrafisti di tutto il mondo. L’estensione del network a Wikimedia Italia è un allargamento ulteriore della base di partecipazione ad un progetto di costruzione di una parte della memoria storica collettiva: colligite fragmenta ne pereant (Giovenale, 6, 12).

- costruzione di una nuova narrazione storica

Tale coinvolgimento di un pubblico di non addetti ai lavori sarà potenziato anche dalla creazione di strumenti, quali quelli utili all’attività di storytelling, che daranno a questa disciplina storica un rinnovato valore pubblico e sociale, stimolando la curiosità verso il passato, creando strumenti agili di facilitazione e distribuzione di contenuti assai complessi, quali quelli veicolati dalle epigrafi. La necessità di costruire nuove narrazioni storiche era stata già discussa su questo blog relativamente a Pompei e come correttivo allo “scollamento tra cittadini e patrimonio archeologico”.